Credenti Tiepidi

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Credenti tiepidi

Apocalisse 3:14-22

Nelle lettere alle 7 chiese dell’Apocalisse, Cristo si identifica con qualità diverse, in base a ciò che ha da dire a quella chiesa; il nostro sguardo va sulle sue meravigliose qualità. Cristo ha tanti titoli, perché è Dio, e dunque è impossibile descriverLo con un titolo solo. E’ l’Amen di Dio, che vuol dire “verità”, “così sia”. Gesù è il “sì” di ogni promessa di Dio, è il tutto della vita cristiana, è la vera salvezza, non è uno dei benefici della salvezza, Cristo è la salvezza! Cristo è il testimone fedele e veritiero. Più volte, menzionato come veritiero; la Sua Parola, è il metro con il quale possiamo misurare ogni cosa; vuol dire che ciò che dice riguardo a noi è vero! Gesù Cristo è il Principio di tutta la creazione, cioè, non esiste nulla in tutta la creazione che sia fuori del controllo di Cristo. Non sono in grado di capire tutto quello che succede, ma posso capire che Cristo è il Sovrano Signore, e che Egli mi ama e ha cura di me. Cosa trova in questa chiesa? Apocalisse 3:15-17 Che cosa terribile! Egli dichiara che la chiesa è tiepida, non è né fredda né fervente. Inoltre, la chiesa vede se stessa in modo falso: si vede come spiritualmente ricca, in buone condizioni . Cosa vuol dire, che una chiesa è tiepida? essere tiepidi? La chiesa era viva. Non era una chiesa morta, come lo era la chiesa di Sardi. No, questa chiesa aveva dei credenti viventi. Non era una chiesa con dottrine sbagliate, come lo erano le chiese di Pergamo e Tiatiri. Non era una chiesa senza opere. Faceva delle opere per Cristo. Non era una chiesa senza amore. Aveva amore per Cristo e gli uni per gli altri. Aveva tutto quello che doveva avere, almeno esteriormente. Però, lo faceva per abitudine, o altri motivi, non per zelo. Era tiepida!Viva, ma non vivace, in senso spirituale. Aveva amore per Dio e per altri credenti, ma non aveva fervore. Aveva la luce della verità, ma non era zelante per le verità del Vangelo. Non era piena di false dottrine, nè piena di peccatori, come varie chiese, ma non lottava di cuore contro la falsa dottrina e contro il peccato. Non camminava nel male, ma non lottava contro il male. Non abbandonava il bene, ma non si aggrappava al bene con fervore e zelo, era impegnata in altre cose. Descrizione di un credente tiepido: Frequenta la chiesa, accetta le dottrine, non cammina nei peccati visibili, però, fa tutto per abitudine. Va al culto, perché sa che è la cosa giusta da fare, ma non lo fa con zelo. Accetta le verità che gli vengono insegnate, ma non lascia che queste verità producano in lui dei frutti. Non cammina in peccati palesi, ma nemmeno è turbato e agitato nel suo cuore dai peccati intorno a sé. La sua religione è una cosa ormai quasi di abitudine. Segue le cose giuste, ma lo fa quasi per inerzia, non spinto da un forte amore per Cristo ne da uno zelo che mira a vedere Dio glorificato. Questa è un esempio di un credente tiepido.

Oltre ad essere tiepida, questa chiesa aveva il problema di non riconoscere la propria condizione. v.17 Una chiesa, che aveva una vita religiosa corretta, ma tiepida, non si rendeva conto del suo stato. Spiritualmente addormentata: Laodicea era molto ricca, probabilmente questi credenti erano benestanti. Forse credevano che la ricchezza materiale che avevano era la prova delle benedizioni di Dio. Esteriormente faceva le cose giuste, credeva nelle dottrine giuste, e non accettava peccati in mezzo a sé, questa chiesa si credeva ricca spiritualmente, senza bisogno di niente. Molto spesso, quando uno arriva ad uno stato di tiepidezza spirituale, non riesce più a vedere la propria condizione. Non vede più il suo vero stato spirituale. Però, non stava bene. Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo. Analizziamo questi aggettivi: Infelice fra tutti: (disgraziato) i non credenti sono veramente disgraziati, infelici, però sono ciechi, e non si rendono conto del loro stato. Miserabile: La chiesa era miserabile, come lo sono tanti credenti, non per condizioni esterne, ma per la sua condizione avanti di Dio. Tanti credenti hanno grandi problemi di salute o di difficoltà, di persecuzione, eppure stanno molto bene, perché sono in stretta comunione con Dio. Invece, altri credenti che possono avere tante benedizioni materiali, però, sono tiepidi, e non hanno la gioia che viene da Gesù; la loro vita cristiana è un fatto formale, non è pieno di vita e di spirito. Allora, questo tipo di credente crede le cose giuste, e fa le cose giuste, ma le fa meccanicamente, perché è tiepido, e perciò, manca la gioia e le benedizioni, e senza rendersene conto, è miserabile. Povero: in termini spirituali, chi è tiepido è anche povero, perché manca le ricchezze della vita in Cristo. Ha tutto, ma essendo tiepido, manca le benedizioni che vengono su quelli che hanno il cuore fisso su Cristo. È una condizione pietosa. Cieco: chi è tiepido è cieco. Un non credente può capire di essere senza Dio, e perciò, riconoscere il proprio bisogno. Invece una persona tiepida, vedendo che non è fredda, crede di stare bene, quando invece sta molto male e questa è una condizione molto pericolosa e triste. Nudo: una persona tiepida è anche nuda: cioè, non rimane vicino a Cristo, per essere coperto con la gloria e la giustizia di Cristo. Agli occhi di Dio, l’uomo è spiritualmente nudo, tutti i suoi peccati sono visibili. L’uomo non riesce a coprirsi nel cospetto di Dio, i cui occhi vedono ogni cosa.

Gesù vedeva la chiesa nella sua la sua triste condizione, non si rendeva conto di quanto stava male. Credeva di camminare bene, quando in realtà, era fredda, non conosceva affatto cosa vuol dire essere zelante per Cristo. Un avvertimento forte! Una chiesa fredda può facilmente riconoscere il proprio errore, e può riconoscere quanto è lontana. Per una chiesa tiepida, invece, è più difficile riconoscere il proprio stato. Ma Gesù non accetterà una chiesa tiepida. Egli “vomiterà” dalla bocca una chiesa così. Nonostante questo duro avvertimento, vediamo l’immenso amore di Cristo in quanto Egli non vuole rigettarla. Egli spiega ciò che è necessario affinché possa avere la benedizione di Cristo. v.17,18 Consiglia a questa chiesa di comperare da Lui tutto quello che gli mancava: Consideriamo questo consiglio di Cristo. Ti consiglio di comperare da me… non vuol dire che per loro è possibile pagare per ricevere queste cose. Ma questo pagare è come il pagare di cui si parla in Isaia 55:1-3 comperare da Lui, cerchiamo solo in Lui le cose vere e buone per l’anima nostra. L’oro purificato dal fuoco: rappresenta le ricchezze spirituali che ci sono in Cristo. 2 Pietro la nostra fede provata è come oro purificato. In Cristo solo possiamo avere le vere ricchezze spirituali. Vesti bianche per vestirti e perché non appaia la vergogna della tua nudità. Le vesti bianche rappresentano la giustizia di Cristo. L’unico modo per poter stare nella presenza di Dio è essere vestiti con la giustizia di Cristo. Allora, la nudità del nostro peccato viene coperta. Nella Bibbia, molto spesso si parla di vesti bianche. Anche qui in Apocalisse 3:5; 4:4 Del collirio per ungerti gli occhi e vedere. Senza la Parola di Dio, non siamo in grado di riconoscere la nostra condizione. Ogni uomo è spiritualmente cieco. Come credenti, se cerchiamo di capire le cose per conto nostro, siamo ciechi. Gesù è Colui che può aprirci gli occhi. Egli ci ha dato la sua Parola, e lo Spirito Santo.

Gesù nonostante tutto offre la cura per poter ritornare ad essere caldi e vicini a Lui. Che amore e che misericordia da parte di Cristo! Quanto grande è la sua grazia. v.19 Egli ama, riprende e corregge, anche in modo duro, perché Egli sa che l’unica benedizione è nello stare vicino a Lui. Egli li esorta ad essere zelanti e a ravvedersi. Io prego che ciascuno di noi possa esaminarsi, essere tiepido è un peccato terribile. Riconosciamo il pericolo di questa condizione, e se notiamo di essere raffreddati, possiamo ravvederci ed essere nuovamente zelanti per Colui che ci ha comprati con il suo sacrificio. Un ultimo invito dall’amore incredibile di Gesù v.20: Che invito tenero, e meraviglioso, e pieno di grazia, perché non è una cosa che uno merita. Egli invita teneramente ad aprire la porta a Lui. Questa è l’offerta che Egli fa a tutti quelli che Egli ama, che una volta erano zelanti, ma che sono diventati tiepidi. Come risponderai?

 

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