Venite…

Matthew 11-28

Venite

Salmo 95:6

Venite, adoriamo e inchiniamoci, inginocchiamoci davanti al SIGNORE, che ci ha fatti…

Nell’ultima parte del Salmo 8-11 è descritto il periodo che il popolo trascorre nel deserto Esodo 17 senza acqua triste, difficile da sopportare, dopo essere stato testimone di miracoli e atti potenti (piaghe, mar rosso, acque addolcite, quaglie) si trova di nuovo a lamentarsi e protestare, a Meriba infatti il popolo afferma Esodo 17:7 “il Signore è in mezzo a noi , si o no?” Signore ci sei?

Anche noi potremmo trovarci ad attraversare, nella nostra esperienza cristiana, un deserto di solitudine e aridità. Forse saremo tentati di dimenticare ciò che Dio ha compiuto in nostro favore nel passato e credere che Egli ci abbia abbandonato a noi stessi.

Non diciamo mai e non pensiamolo nemmeno: “credo che il Signore non stia più con me

C’è un verbo, una azione che non solo ripete il salmista, ma lo stesso Signore Gesù incoraggia: “venite” Venite, adoriamo e inchiniamoci, inginocchiamoci davanti al SIGNORE, che ci ha fatti…

A volte, l’oppressione, il travaglio, le preoccupazione, tormenti, angosce ecc. schiacciano la nostra vita, portandoci in una terra arida senza acqua; molte persone, subiscono e cadono in una certa forma di depressione, per mancanza di acqua, di risposte, di conforto nella prova; venite a me dice Gesù ed io vi darò riposo; Salmo 95:1 per gioire alla Sua presenza, Egli è e rimane la nostra salvezza ,2, presentiamoci, gridare di esultanza come quelli che trionfano in battagli, 6 davanti al Re

Venite a me nel malessere: al primo malessere andiamo a Gesù; oppressi e senza acqua non troviamo spesso, la comprensione degli altri perché il nostro problema non è percepito. Un mal di testa, un diabete, un’emicrania sono facilmente riconoscibili, questo stato, no! Eppure è un’infermità, una sofferenza; si ammala il nostro umore, lo stato emotivo che altera il modo di gestire le situazioni (la psicologia parla di sfogo, come piangere, ridere, parlare, sono salutari) ma quando le valvole di sfogo non funzionano trovano posto nel nostro organismo e pesano sulla sfera emotiva 38:4 Poiché le mie iniquità sorpassano il mio capo; sono come un grave carico, troppo pesante per me…; questo stato emotivo non è dovuto tanto a un peso esterno, ma quando ad un indebolimento interiore Proverbi 18:14 Lo spirito dell’uomo lo sostiene quand’egli è infermo; ma lo spirito abbattuto chi lo solleverà?; allora assistiamo a dirompenti crolli nervosi, sensazioni di repressione, di tristezza, sconforto, indebolimento spirituale.

L’iper attivismo e svogliata passività possono costituire due modi opposti di manifestare lo stesso vuoto interiore, la stessa aridità spirituale… non porta alcun frutto è sterile, arido, il credente è chiamato a uno stimolo, un impegno Proverbi 6:6-8 Va’, azione pigro, alla formica; considera il suo fare e diventa saggio! Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padrone; prepara il suo nutrimento nell’estate e immagazzina il suo cibo al tempo della mietitura.

Il malessere… è prodotto da molti fattori, tristezza, pessimismo, carenze di natura affettiva, anche sconvolgimento di vita e abitudini (divorzi, pensionamenti, lutti, parti) possono causare crisi depressive; non parliamo di stress ansie preoccupazioni… la Parola di Dio fa comprendere che l’origine primaria dell’ansia e dell’aridità spirituale sta nella mancanza della presenza del Signore nel cuore dell’uomo, ma quando c’è, quando vai a Gesù… regna la pace. Salmi 4:7-8 Tu m’hai messo in cuore più gioia di quella che essi provano quando il loro grano e il loro mosto abbondano. In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o SIGNORE, mi fai abitare al sicuro. venite

Venite ai primi sintomi: i segni di un animo oppresso e carico sono: perdita di scopi e prospettive, senso di fallimento e utilità, autocommiserazione e isolamento. Si diventa più tristi del solito, grigi, ci si sente stanchi, scoraggiati, amareggiati, irritati, pieni di pessimismo, demoralizzati. (non voglio opprimervi) Ogni ostacolo diventa una montagna insormontabile, ogni pensiero assume un forma di incubo, tutto è un peso un sospiro …sono sfinito e depresso; ruggisco per il fremito del mio cuore. L’oppressione può sfociare in attacchi di panico, delirio emotivo, il credente non curando questi sintomi adeguatamente, la propria salute spirituale si lascia travolgere dalla voce del nemico e diventa preda di ogni pensiero 1Pietro 5:7-9 gettando su di lui azione, verso di Lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli stando fermi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze. La stessa afflizione, i stessi carichi, le stesso oppressioni, stanchezze, travagli affliggono i vostri fratelli sparsi per il mondo. Ma voi… Venite, adoriamo e inchiniamoci, inginocchiamoci davanti al SIGNORE, che ci ha fatti…

Venite per il rimedio divino: la netta differenza nella reazione umana contro gli urti della vita Che significa?… anche quando siamo in armonia con il Signore, non siamo esenti da tempeste, difficoltà e prove, ma queste non potranno schiacciarci. I credente nel corso della storia e ancora oggi, sono oppressi, perseguitati, ma hanno sempre confidato nel Signore sperimentando le Sue liberazioni e consolazioni Salmo 129:2 molte volte mi hanno oppresso fin dalla mia gioventù; eppure non hanno potuto vincermi. Alleluja. Poich’egli è il nostro Dio, e noi siamo il popolo di cui ha cura, e il gregge che la sua mano conduce. Dinanzi l’oppressione la Parola di Dio ci incoraggia a non essere avviliti o sfiduciati, a non controbattere con le nostre forze, ma reagire con le armi dello spirito Filippesi 4:5-7 La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino. Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. Questo è vincere l’oppressione e il travaglio, dipendere da Cristo! Occorre oggi più che mai esaminare le nostre aspirazioni spirituali, saper ricevere nuovi stimoli di consacrazione, nuovi orizzonti dati dalle promesse del Signore, deponendo ogni geme di egocentrismo e ribellione dinanzi a Lui, ogni trasgressione o peccato in noi che ci opprime, che così facilmente ci avvolge e andare a Gesù Matteo 11:28-29 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre;

La soluzione o il rimedio, non è una tecnica di “evasione mentale”; non è una realizzazione di una “seconda vita”; non è l’ottimismo, né l’autostima, né uno psicofarmaco; ma lasciare ogni cosa al Signore, la chiave che apre la prigione della nostra anima è la quotidiana relazione con Colui che ci dà forza, innalzando Cristo al centro della nostra vita, sopra ogni affetto e obbiettivo Efesini 3:16-17 affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell’uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell’amore… Qualunque sia la reale origine dell’aridità spirituale o oppressione interiore, Dio può liberare all’istante, curare l’anima, conducendola nella Sua volontà. Cercare il Signore e riposare nella Sua grazia rimane la soluzione migliore per la guarigione di ogni forma e grado di avvilimento e oppressione. Venite, adoriamo e inchiniamoci, inginocchiamoci davanti al SIGNORE, che ci ha fatti.

 Signore fai di noi, non credenti abbattuti, stanchi e carichi, ma forti, saldi, ripieni di ogni dono e ogni virtù cristiana e se c’è qualche malessere o qualche sintomo di oppressione e travaglio, nel nome di Gesù abbiamo il rimedio, Venite a me… affinché non abbiamo una vita arida e scoraggiata, ma una vita esuberante, vigorosa e abbondante.

 

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