perché non prego?

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Filippesi 4:6

 perché è così difficile per i Cristiani pregare?

L’enfasi di Paolo è chiara: pregate sempre prima! Non dobbiamo pregare solo come ultima risorsa Passiamo le giornate preoccupandoci, agitandoci, vivendo con una nuvola nera sopra la loro testa, perché non riescono a trovare una risposta ai nostri problemi. Perché è così difficile cercare Dio per i loro bisogni disperati durante i momenti di crisi? Eppure: Salmo 34-15, 17; 1 Giovanni 5:14-15; Matteo 21:22; Salmo 102:17; 138:3; 81:7… Queste testimonianze e promesse sono l’evidenza della cura che Dio ha per noi. E sono anche così varie, profonde e numerose, che non riesco a capire come non possiamo vederle! Eppure, per quanto riguarda la preghiera, la Bibbia ci offre più che promesse. Ci dona anche avvertimenti circa il pericolo che uno corre quando trascura la preghiera: “Come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza…” (Eb. 2.3). La parola greca per “trascurare” qui significa “dare scarsa considerazione; considerare superficialmente.” La domanda è: Come può il popolo di Dio – coloro che sono costantemente sotto l’attacco delle forze dell’inferno, che devono affrontare guai e tentazioni da ogni direzione – passare settimane e settimane senza cercarlo? E come possono professare di amarlo e credere nelle sue promesse senza accostarsi mai al suo cuore? Perché non preghi? 4 ragioni, fai attenzione:

Non prego perché ho un amore tiepido per il Signore! “tiepido”, non voglio dire che egli è freddo verso il Signore, ma il suo amore è “a buon mercato” – non costa nulla. “Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore” (Ap. 2.4) la chiesa di Efeso, in Apocalisse, prima li loda per tutto quello che hanno fatto, riconosce la fatica, il rifiuto di accettare le false dottrine, senza scoraggiarsi o arrendersi durante i momenti di persecuzione, schierandosi sempre dalla parte dell’Evangelo. Ma, Cristo dice: Avevano abbandonato quell’amore fervente e costoso che essi avevano per Lui! Avano dimenticato la disciplina costosa di entrare alla mia presenza, per avere comunione con me!” Gesù sta parlando di credenti che avevano iniziato il loro cammino cristiano con un amore ardente per lui. È possibile che servi devoti che un tempo correvano a cercarmi nella loro stanza di preghiera, ora quasi non preghino più!” Possiamo dire di amarlo – ma se non ci facciamo mai vedere da lui, diamo evidenza di non amarlo. Non importa il tono di voce con il quale lodiamo il Signore in chiesa, quante volte gli diciamo ti amo, quante lacrime scendono. Possiamo donare generosamente il nostro amore ad altri, odiare il peccato, rimproverare chi fa del male – ma se il nostro cuore non si sente attirato in continuazione alla presenza di Cristo, semplicemente non Lo amiamo. Prendete la preghiera alla leggera, trascurarla, secondo le parole di Gesù, è la prova che avete perso il vostro amore per lui. Tutte le nostre opere sono vane, se noi non ritorniamo ad avere un amore vivo ed ardente per Gesù. Dobbiamo renderci conto che: “Amare Gesù non significa solo darsi da fare. Implica anche la disciplina giornaliera di mantenere una relazione con lui. Questo costa!”

non prego perché ho cambiato l’ordine delle priorità! La priorità è l’importanza che si attribuisce a qualcosa. I Cristiani che trascurano la preghiera sono persone che hanno cambiato le loro priorità. Molti si ripromettono di pregare se e quando troveranno il tempo. E settimana dopo settimana, questa ricerca assume un’importanza inferiore che lavare la macchina, pulire la casa, far visita agli amici, uscire a cena, fare compere, guardare eventi sportivi. Semplicemente non cercano di trovare tempo per la preghiera. Nei giorni di Noè era lo stesso. Le priorità più alte erano mangiare e bere, comperare e vendere, sposarsi e provvedere per le loro famiglie. Non avevano tempo per ascoltare il messaggio dell’imminente giudizio di Dio. E quindi quando il giudizio arrivò, li trovò tutti impreparati.

Evidentemente nulla è cambiato con il trascorrere dei secoli, Dio rimane in fondo alla lista delle priorità. Oggi, si vedono molti credenti che vanno da qualche pastore, profeta o evangelista per pregare per loro; vogliono sentire il tocco di Dio e avere qualche esperienza della sua presenza. Ma anche se dovessero ottenere quello che cercano, questa esperienza dura solo per breve tempo. In tutta questa ricerca, non dedicano neppure cinque minuti alla preghiera! Carissimi, il Signore non vuole i vostri avanzi – quei piccoli ritagli di tempo durante i quali avete un minutino per mettere insieme una preghiera veloce. Quello non è un sacrificio di preghiera, ma un offerta imperfetta – che inquina l’altare. Malachia 1:8 Dio voleva che la sua gente cercasse con cura nel gregge, esaminando ogni animale, per poter offrire l’esemplare più perfetto per il sacrificio. Allo stesso modo oggi, Dio si aspetta la stessa cosa da noi. Vuole il nostro tempo migliore – durante il quale egli non si senta di dover andare di fretta. E da parte nostra noi dobbiamo far si che tale periodo di tempo speciale diventi una nostra priorità!

non prego perché ho imparato a vivere senza preghiera! Molti credenti pensano che tutto ciò che si richiede da loro è di andare in chiesa, presenziare al culto, ascoltare il sermone, resistere la tentazione, fare del loro meglio e tutto andrà nel migliore dei modi. Questo è il sacrificio che essi danno a Dio, pensano che Egli sia soddisfatto e loro apposto! È pericolo per un credente vivere senza pregare, crescere in comunione con il Signore; si finisce per diventare estranea a Lui. “Si, avete fatto molte grandi opere – avete guarito la gente, avete fatto miracoli, avete condotto molta gente nel mio regno. Ma non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, io non vi conosco!” Come potremo sfuggire a tale giudizio, se trascuriamo il suo grande dono della salvezza? Potremo rispondere: “Signore, mi rendo conto che ti ho dedicato molto poco tempo. L’ho speso tutto per me, per la mia famiglia e per la mia carriera. Ma ora sono pronto a passare tutta l’eternità per fare la tua conoscenza.” Pensate che questo gli stia bene? No di certo! Senza preghiera siamo senza potenza; superficiali nella fede, facili bersagli per i falsi insegnanti, facili da sviare dalla vera Buona Notizia.

non prego perché non credo che Dio ascolta la mia preghiere! Con il passare del tempo, molti credenti si scoraggiano a causa di preghiere senza risposta e alla fine, semplicemente rinunciano a pregare. Pensano: “Forse non ho abbastanza fede. Isaia 58.2-3. Accusavano Dio di “abbandono d’infante!” Dicevano: “Io amo Dio – faccio le cose giuste ed evito il peccato, sono stato costante nell’avvicinarmi a Lui in preghiera. Ma, non mi ha mai esaudito! Non si è mai preoccupato delle mie preghiere!”, non è successo nulla! Attenzione – il nostro Dio è assolutamente fedele. “…sia Dio riconosciuto veritiero e ogni uomo bugiardo…” (Ro. 3.4) “Non importa se udite mille voci che dicono ‘La preghiera non funziona. Dio non mi ascolta!’. La parola del Signore è inamovibile – ed Egli è fedele nell’ascoltarci!” Gesù disse: “Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le otterrete.” Matteo 21.22 In parole povere “Se credete veramente, saprete pazientare ed attendere una risposta dal Padre Celeste, non importa quanto dovrete aspettare, perché per fede sarete certi che Egli vi esaudirà!” Se Dio è in ritardo nell’esaudire una vostra particolare preghiera, potete essere certi che Egli sta mettendo alla prova la vostra fede. Vuole che voi abbiate fede in Lui anche quando sembra essere silenzioso. Ed Egli vi mette alla prova per vedere se direte: “Ci rinuncio. Non risponde!” Alla fine Egli vuole che la vostra fede si riveli pura come l’oro – cosi saremo pronti a ricevere molte risposte, sia per voi che per altri!

Ritirati nella tua camera regolarmente e cercalo con tutto il tuo cuore. Quella è la tua risposta per la guarigione della tua vita coniugale, per la salvezza di membri della tua famiglia, per ogni bisogno nella tua vita. La risposta potrebbe non materializzarsi dalla sera alla mattina. Tuttavia, Dio compirà la sua opera a suo tempo e nel suo modo. La nostra parte è quella di credere che Egli è fedele nel rispondere perché tu sei il suo amato figlio!

 

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