un uomo #sopralamedia

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Uno studio della Bibbia fa notare Giuseppe un modello che prefigurava Gesù Cristo, credo anche che sia un modello di credente che sta #sopralamedia, si tratta di un credente totalmente dedito al Signore, che giornalmente ha comunione con Dio, guidato dallo Spirito in ogni dettaglio della sua vita. Durante vent’anni Dio ha formato Giuseppe: l’ha isolato, l’ha provato, l’ha preparato; Giuseppe doveva diventare colui che avrebbe salvato la vita degli eletti del Signore. Dio ancora oggi è alla ricerca di credenti ben disposti al servizio dell’opera Sua #sopralamedia…. che desiderano morire a questo mondo, che non cercano fama, onore, denaro o piacere; che sono sempre più affamati di intimità con Cristo, vogliono conoscere il Suo cuore e la Sua voce. Sono necessarie tre virtù per formare e ottenere un servitore provato e affidabile.

Una vita santa e separata: Lo Spirito di Dio non ha mai smesso di chiamare l’uomo a santità, alla purezza interiore e a una vita separata. Tragicamente sono pochi quelli che rispondono. Ma in tutte le generazioni Dio ha conservato un piccolo residuo che ha risposto alla Sua chiamata. Giuseppe rispose alla chiamata di Dio quando era ancora molto giovane. Anche i suoi dieci fratelli avevano ricevuto la stessa chiamata, ma scelsero di rimanere nel mondo, e il loro cammino con Dio era senza entusiasmo. Giacobbe avvertì i suoi figli della loro condizione senza successo Ge 35:2-3 Una delle chiamate più chiare di tutta la Parola di Dio! In ebraico, la frase “cambiatevi i vestiti” ha il significato di purificazione morale e spirituale della mente e del cuore. Si arresero esteriormente Genesi 35:4. Ma il pentimento era solo superficiale, non avevano mai avuto un cambiamento profondo nel cuore. Ritornarono presto alla ribellione, pieni di odio, gelosia e discordia! In Giuseppe, però, c’era qualcosa di diverso: il suo pentimento proveniva dal cuore. Aveva risposto alla chiamata dello Spirito, e a partire dall’età di diciassette anni aveva deciso di seguire il Signore. In un ambiente immorale e malvagio, Giuseppe ha conservato mani pure e un cuore limpido. Mentre i fratelli di Giuseppe parlavano e vivevano come pagani. Il suo cuore puro era oppresso dalla cattiveria della sua propria famiglia. Nello stesso tempo guadagnò il favore di suo padre. La Bibbia dice che Dio non fa distinzioni fra le persone!!! Se si tratta di salvezza, di promesse di alleanza, Dio considera tutti allo stesso modo. Ma a tutti coloro che rispondono con sincerità alla Sua chiamata, Egli elargisce la Sua speciale benevolenza sopra quelli che sottomettono la loro vita completamente a Lui! Giobbe dichiarò: “Tu mi hai concesso vita e grazia” (Giobbe 10:12). E Davide: “Tu, o Signore, benedirai il giusto; come scudo lo circonderai con il tuo favore” (Salmo 5:12); “O Signore, per la tua benevolenza avevi reso forte il mio monte” (Salmo 30:7). La Scrittura ci conferma pure: “Il piccolo Samuele continuava a crescere ed era gradito sia al Signore sia agli uomini” (1 Samuele 2:26). Un fatto è certo, il nostro Padre celeste riveste di un abito speciale coloro che Lo cercano e Gli donano interamente il loro cuore. “Io mi rallegrerò grandemente nel Signore, l’anima mia esulterà nel mio Dio; poiché egli mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto nel mantello della giustizia” (Isaia 61:10). A Giuseppe fu data una veste che lo distingueva. Ma il favore di suo padre costò un caro prezzo: Gli procurò rifiuto, incomprensione e derisione: “I suoi fratelli… l’odiavano” (Genesi 37:4, 11). Mentre i suoi fratelli di Giuseppe stavano attorno scambiandosi pettegolezzi e chiacchiere, occupati da terreni, possedimenti, dal loro futuro. Ma il cuore di Giuseppe era in comunione con Dio, gli aveva dato dei sogni, delle visioni, la presenza di Dio era con lui. Giuseppe era di un’altra stoffa!

L’affidamento nella Parola di Dio! Salmo 105:17-19 Giuseppe fu esaminato e sottoposto a svariate prove, ma la sua più grande prova era la parola che aveva ricevuto! Consideriamo tutto ciò che sopportò: all’età di 17 anni fu spogliato e gettato in una fossa per morire di fame. Indifferenti alle sue suppliche di clemenza, ridevano; venduto come un comune schiavo. Malgrado questo, non era il rigetto dei suoi fratelli, non era l’oltraggio di essere schiavo o essere gettato in prigione. No. Giuseppe era messo alla prova dalla chiara parola che aveva udito da Dio!

Tramite dei sogni Dio aveva rivelato a Giuseppe che gli sarebbe stata assegnata grande autorità, e che l’avrebbe usata per la gloria di Dio. I suoi fratelli si sarebbero inchinati davanti a lui anche il sole, la luna e le stelle si sarebbero inchinati! Ed egli sarebbe divenuto un grande liberatore per molti uomini. Però tutte le circostanze nella vita di Giuseppe erano esattamente l’opposto di quanto Dio gli aveva messo nel cuore. Egli era il servo, doveva inchinarsi! Un liberatore, ma era schiavo! “Tutto questo non ha senso. Il Signore ‘dirigere i miei passi’ verso la prigione, servì fedelmente nella casa di Potifar. Ma alla fine venne giudicato male e accusato falsamente. Forse i miei fratelli avevano ragione – forse mi affido troppo a questa parola. Tutte queste cose mi accadono magari per punirmi di qualche desiderio egoistico… Ma nonostante tutto, Giuseppe fu benedetto da Dio, non con denaro o possedimenti, nemmeno con una buona condizione sociale. No. Dio parlava al suo cuore, gli dava sogni e interpretazioni! Egli aveva fiducia nessuno situazioni andava al di là del controllo del Signore, la presenza di Dio gli dava una pace interiore. Impariamo ad avere fiducia e non lamentarci, a trovare rifugio in Lui. Forse non comprenderemo tutte le misteriose vie dove Dio ci conduce; ma i cieli e la terra passeranno ma non le Sua Parola

Verrà il giorno in cui ogni cosa avrà un senso; 3 punto, persevera: Credo che sia successo nell’ora più buia della sua vita, quando, solo, scoraggiato, sul punto di abbandonare i suoi sogni, mettendo in dubbio la sua posizione davanti a Dio. Ma ecco all’improvviso la chiamata di una guardia del re: “Giuseppe! Pulisciti! Il faraone ti chiama! “Questo è l’inizio di ciò che Dio mi ha promesso.

Nel giro di pochi minuti Giuseppe fu davanti al faraone, ascoltando il suo sogno. Gli diede l’interpretazione della futura carestia e gli consigliò di raccogliere e immagazzinare il grano della nazione: “Devi affidare a qualcuno l’incarico dei depositi. Prendi come sovrintendente un uomo pieno di sapienza.” Faraone si guardò in giro – poi si rivolse a Giuseppe: “Tu, Giuseppe! Io ti nomino secondo governante. Nel regno soltanto io avrò più potere di te. Tu sorveglierai tutto!” Nel giro di un’ora Giuseppe passò da prigioniero abbandonato, dimenticato a vicefaraone in Egitto. Questo era il piano di Dio fin dal principio!” Poi arriviamo al nostro verso: il giorno in cui Giuseppe si trovò davanti ai suoi fratelli. Ge 50:20 C’è Dio, dietro ogni passo lungo la via (Genesi 45:7-8). Presto anche noi comprenderemo il motivo delle prove del tempo presente. Nel frattempo Dio ci accompagna in questa via, formando, preparando, insegnando ad aver fiducia in Lui per ogni cosa.

Una esperienza conosciuta della Bibbia, Giuseppe prefigura di Gesù, ma anche ripeto esempio di ogni credente che vuole vivere #sopralamedia; santo, separato, aggrappato alla Parola di Dio e con ogni perseveranza attende alle promesse del Signore …Voi avevate pensato del male contro di me, ma Dio ha pensato di convertirlo in bene per compiere quello che oggi avviene: per conservare in vita un popolo numeroso. Il Signore ci ha chiamato ad un compito arduo, negli ultimi tempi avverrà o già è giunta questa carestia spirituale, dopo Gesù stesso avverte …Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. Poiché l’iniquità aumenterà, l’amore dei più si raffredderà. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine.

C’è bisogno di altri Giuseppe o di altri credenti #sopralamedia

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