il Dubbio

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Genesi 3:1-6

“Il dubbio è una condizione mentale, nota sin dall’antichità, per la quale si cessa di credere a una certezza, o con cui si mette in discussione una verità.”                                                                                        Il dubbio è uno dei nostri più accaniti nemici, è sempre stato un inciampo per tutti coloro che si incamminano nella via verso Dio e verso il Suo Figlio Gesù Cristo.                                                 Nell’epoca moderna, si mette in dubbio ogni cosa, è spesso sinonimo di intelligenza, di “apertura mentale”, sembra sapere tutto, ma vivono nel dubbio.                                                                         Insomma la cultura di oggi è: non c’è più nulla di fondato… …non c’è più nulla da credere!          Ma per un cristiano, è proprio così?                                                                                                                     Nel passo tratto dal Libro della Genesi possiamo notare che l’attività del serpente, nella sua astuzia, è stata proprio quella di insinuare, nel pensiero della donna proprio questo “dubbio” circa quanto dichiarato da Dio.                                                                                                                                        Il dubbio ha fatto presa nella mente della donna proprio grazie alla sua “intelligenza”, alla sua presunta capacità di “valutare”, ella osservò il frutto, lo valutò buono da mangiare, bello da vedere, desiderabile per diventare “intelligente”, ne mangiò e ne diede a suo marito che era con lei ed egli ne mangiò.                                                                                                                            Giacomo fa una splendida rappresentazione di questo incedere del peccato:(Giacomo 1:14-15)              Da quel momento, la mente di tutto il genere umano, ha ereditato questa mente incline al dubbio verso quanto detto da Dio. Mettere in dubbio la Parola di Dio è la cosa più normale per la mente dell’uomo naturale! Nello stesso momento però dobbiamo considerare un aspetto che spesso è causa di dubbi nel cristiano: la conoscenza approfondita ed onesta della Parola di Dio.                  Una conoscenza superficiale ed approssimativa della Scrittura, ci espone a costruirci dei pre-concetti errati, che non trovano riscontro nella Parola di Dio ma che noi riteniamo “scritturali”, facendo dire alla Parola quello che effettivamente non dice… Esempio:

Il popolo di Israele, nella sua carnalità, è per noi un esempio di incredulità.                                   Nonostante avessero visto Dio agire molte volte in loro favore, mettevano continuamente in dubbio la Sua fedeltà, le Sue parole, e questo fu causa di tutti i suoi dolori:                                          Infatti vediamo che non vi poterono entrare a causa della loro incredulità . (Ebrei 3:7-19)               Gesù poco prima di essere offerto in sacrificio pronuncerà il Suo lamento sulla città di Gerusalemme: (Luca 13:34) …non avete voluto perché non avete creduto!                                                    Noi siamo disposti a credere solo ciò che comprendiamo, che in qualche modo sappiamo spiegarci, che siamo in grado di “filtrare con la nostra mente”, proprio per questo abbiamo bisogno della FEDE per credere a Dio, a ciò che è spirituale. La fede è certezza (Ebrei 11:1)

Tommaso è ricordato come il discepolo che ha nutrito il dubbio più di altri, ma semplicemente perché non era presente alla prima apparizione di Gesù risorto. (Giovanni 20:19-29)                      Proviamo a metterci nei panni di Tommaso, come poteva egli credere che: Gesù era risuscitato Nonostante Gesù lo avesse detto più volte, era naturale mettere in dubbio…                                          Gesù non esita a riprendere Tommaso:…non essere incredulo, ma credente!       

Il dubbio non è scusato! E’ necessario un ravvedimento che è proprio quell’azione di rivedere i propri pensieri, la propria mente, infatti la traduzione del termine greco, significa “trasformazione della mente“.  Romani 12:2                                                                                                    Solo perché sfugge alla nostra comprensione o non lo sappiamo spiegare, lo mettiamo in dubbio.  Tutto ciò che è da Dio è spirituale ed è in profondo contrasto con ciò che è naturale, corrotto  dall’azione del dubbio verso ciò che non comprendiamo naturalmente è assolutamente normale. Ma l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente. (1 Corinzi 2:14)

Il fatto che sia “normale”, però non significa che sia corretto, anzi… se è normale mettere in dubbio le parole di Dio all’uomo naturale, non lo è per niente per l’uomo rigenerato!                       L’uomo rigenerato dallo Spirito Santo, che ha rinnegato la propria mente, il proprio pensieri mediante il ravvedimento e che si è predisposto a camminare con Cristo nella Conversione, non deve “coltivare” il dubbio.  Il dubbio va scacciato, combattuto, non assecondato, compreso… Probabilmente chi ragiona mettendo davanti sempre e comunque la Parola di Dio come Verità assoluta, sarà definito “tarato”, “irrispettoso dei pensieri altrui”  ma Gesù ci ha insegnato Lc 3:1-13 Gesù, davanti alle provocazioni, alle insinuazioni, alla tentazione di satana rispose con la Parola di Dio, citandola letteralmente…è così che ha resistito alla tentazione e ci ha insegnato a resistere. Gesù insegnò che proprio il “ricevere la Parolacome la riceve un piccolo bambino è il modo corretto di credere…e un bambino non mette in dubbio quello che gli viene detto.

Giacomo ci insegna una cosa che faremmo bene a ricordarci spesso: (Giacomo 1:5-8)                          Chi dubita assomiglia ad un onda del mare… …il mare, nella Parola di Dio simboleggia i popoli nella loro vana agitazione, ed un cristiano che dubita assomiglia molto alla vanità, ed è soggetto alle continue influenze del vento (dalle dottrine mondane) che lo spingono dove vogliono loro. Siamo coscienti che in questo mondo ci sono tanti “venti di dottrina”?                                              Giacomo dice che un tale uomo è di animo doppio, ovvero “coltiva” contemporaneamente due “persone”, non ha completamente “ravveduto” al suo modo di pensare “carnale”, questo lo rende dubbioso, ed il tarlo del dubbio lo indebolisce spiritualmente al punto di essere “instabile”.               Il dubbio fa un lavoro distruttivo nella nostra mente che, piano piano, in modo subdolo e invisibile ci allontana dalla grazia di Dio… prima rende instabile la fede, poi finisce per rovinarla!              Gesù disse ai suoi discepoli e dice a noi, nel momento che mettiamo in dubbio la Sua Parola:        O insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette! (Luca 24:25)

Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi (Giovanni 8:31-32)

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. (Luca 21:33)                              Ricordiamoci che la Parola di Dio è LA PAROLA DI DIO!                                                                                                                                           Mettere in dubbio “una parte della Scrittura” significa dubitare dell’intera Parola di Dio.

Il dubbio ci fa camminare nella paura, la fede ci fa andare avanti nella speranza!

 

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