Un modo semplice per incoraggiare il tuo pastore

Una delle gioie di grandi è vedere il proprio pastore incoraggiato dalla chiesa che serve. Una delle difficoltà è sapere che questo incoraggiamento può essere ben poco frequente.

Una gioia unica vederlo spronato dalle persone che pasce. Ma a volte i momenti di incoraggiamento sono pochi e sporadici. Sicuramente vorresti che accadessero più spesso.

Forse stai leggendo questo articolo perché ami il tuo pastore e vuoi benedirlo, ma non sei sicuro di come fare. Questo è un ottimo punto di partenza.

Ricorda: è una persona, con un cuore e un’anima, che dà valore alle relazioni ed è influenzato dalle parole e dalle azioni (anche dal silenzio). Mentre è “là sul pulpito”, è anche qui accanto a te, a correre la corsa della vita cristiana: il tuo incoraggiamento può essere la provvidenza di Dio per spronarlo ad andare avanti, per dargli grazia per la prossima tappa della corsa.

Un pastore incoraggiato

Paolo è un esempio di pastore incoraggiato. Durante un periodo di intensa persecuzione nel suo ministero, mandò Timoteo a controllare la chiesa di Tessalonica. Si chiedeva se sentire parlare delle sue sofferenze aveva indebolito la loro fede. Per grazia di Dio, era esattamente il contrario:

“[Timoteo] ci ha riferito buone notizie della vostra fede e amore per questo, fratelli, noi siamo stati consolati a vostro riguardo, in tutta la nostra afflizione e sofferenza, a motivo della vostra fede perché ora veramente viviamo, se voi state fermi nel Signore” (1 Tessalonicesi 3:6–8).

La chiesa di Tessalonica stava affrontando una tempesta perfetta di critiche indebite nei confronti del loro pastore, opposizione contro il Vangelo e racconti che giungevano da lontano sulle sofferenze di Paolo. Eppure, nonostante queste pressioni, rimanevano saldi nel Signore e questa notizia confortò Paolo. 

Una chiesa la cui fede è in crescita (soprattutto nelle difficoltà) è un grande incoraggiamento per il suo pastore!

Impariamo dalla lettera di Paolo come la sua perseveranza fosse collegata alla perseveranza della chiesa e quanto sia benefico per un pastore sapere che il suo gregge cresce nella fede e resta saldo nel Signore.

Un modo semplice per incoraggiare il tuo pastore

Paolo credeva fermamente che il potere della Parola di Dio era in grado di infuocare e sostenere la fede del popolo di Dio (Rom. 10:17; 2 Tim. 4:1–5), e vedeva questo potere guidato dalla Parola rafforzare la fede all’opera nella chiesa di Tessalonica: “conoscendo, fratelli amati da Dio, la vostra elezione, perché il nostro evangelo non è giunto fino a voi soltanto a parole, ma anche con potenza e con lo Spirito Santo, e con molta convinzione; voi sapete come ci siamo comportati fra voi per amor vostro” (1 Tessalonicesi 1: 4–5).

Una chiesa la cui fede è in crescita (soprattutto nelle difficoltà) è un grande incoraggiamento per il suo pastore!

Sulla base del motivo di conforto di Paolo, qual è un modo semplice in cui puoi incoraggiare il tuo pastore? Digli precisamente come stai crescendo nella fede attraverso il suo ministero della Parola.                                                                                                                                                       Potresti commentare un modo in cui il suo recente sermone ti ha aiutato, compunto o incoraggiato. I dettagli sono molto utili: “Quando hai detto ______ nel tuo sermone, mi ha aiutato in questo modo”. Potresti anche condividere come la Parola di Dio ha continuato a operare attraverso la tua lettura personale della Bibbia o in piccoli gruppi, o condividere con lui come hai parlato del sermone con una persona che ne aveva bisogno.                                          Soprattutto durante questo periodo in cui il tuo pastore non può vedere facilmente la tua fede in azione, è importante per lui poter ascoltare come stai crescendo nella grazia.

Incoraggerai il tuo pastore dicendogli precisamente come Dio ha operato attraverso le Scritture predicate e applicate. Mandagli un’e-mail o fagli una telefonata.

 Tre effetti del tuo incoraggiamento

Se ciò non bastasse, Paolo fornisce alcune ragioni per cui voler fare il semplice passo di incoraggiare il tuo pastore. Considera questi tre effetti che le tue parole potrebbero avere:

1. Perseveranza

“Perché ora veramente viviamo, se voi state fermi nel Signore” (1 Tessalonicesi 3:8).Il tuo incoraggiamento rafforzerà la sua fiducia nella potenza della Parola di Dio e aumenterà anche il suo desiderio di leggerla, goderne, studiarla, comunicarla e metterla in pratica fedelmente. Lo aiuterai a portare avanti il ministero quando il gioco si fa duro, sia a livello personale, culturale o all’interno della chiesa.                                                                                                                  Soprattutto in questo periodo in cui il tuo pastore non può facilmente vedere la tua fede in azione, è importante per lui poter ascoltare come stai crescendo nella grazia. 

2. Dipendenza

“…pregando intensamente, notte e giorno, per poter vedere la vostra faccia e compiere le cose che mancano ancora alla vostra fede” (1 Tessalonicesi 3:10).                                                            Poiché è chiaro che la Parola di Dio opera nei santi imperfetti attraverso situazioni imperfette, la consapevolezza del tuo pastore della sua dipendenza da Cristo aumenterà. Il tuo incoraggiamento lo porterà a pregare con fervore per saggezza nella Parola e per il suo frutto, che solo lo Spirito Santo può portare.                                                                                                                                   Il tuo incoraggiamento rafforzerà la sua fiducia nella potenza della Parola di Dio e aumenterà anche il suo desiderio di leggerla, goderne, studiarla, comunicarla e metterla in pratica fedelmente.                                                                                                                                         Incoraggerai il tuo pastore dicendogli precisamente come Dio ha operato attraverso le Scritture predicate e applicate. Mandagli un’e-mail o fagli una telefonata.

3. Gloria

“Quale ringraziamento possiamo infatti rendere a Dio per voi, per tutta la gioia che proviamo a causa vostra davanti al nostro Dio” (1 Tessalonicesi 3:9).                                                              Quando Dio compie la sua opera guidata dallo Spirito attraverso la sua Parola, riceve lode e gloria.                                                                                                                                                  Se sei riluttante a incoraggiare il tuo pastore perché non vuoi gonfiarlo, allora fidati:  la sua intenzione è di rendere grazie a Dio, per il Suo onore e il Suo nome.

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