Il divorzio… che cosa pensa il Signore?

Il popolo di Dio ha acconsentito all’adulterio ed ha accettato il divorzio come inevitabile, in questi tempi difficili. Ho predicato in chiese dove un terzo o quasi la metà della congregazione erano divorziati. Alcuni di essi due o tre volte. Dio vede ciò che noi temiamo pensare o dire ad alta voce. Egli vede il cancro dell’infedeltà che si espande, lo smembramento di famiglie cristiane, la concupiscenza per nuovi compagni, i cuori rotti e il dispiacere che sono una piaga nella chiesa. Quando i pastori diventano condiscendenti al divorzio, essi aprono le porte ad un’ondata di matrimoni infranti. Quando non c’è profeta di Dio sul pulpito per rivelare alla chiesa l’odio di Dio per il divorzio, quando nessuno sfida il loro egocentrismo, quando nessuno parla loro delle terribili conseguenze del divorzio e del giudizio di Dio, non c’è da meravigliarsi che le coppie si separino così in fretta. Io credo nella grazia di Dio, ma credo anche nel Suo governo. I divorziati possono trovare perdono, ciò è fuori discussione. Ma chi si alzerà e dirà loro che il governo di Dio deve continuare e che loro devono sottomettersi ad esso? Conosco pochi predicatori che hanno predicato un sermone sulle conseguenze di giudizio sul divorzio. Fu la grazia a vestire Adamo; fu il governo di Dio a portarlo fuori dall’Eden. Il suo vestito di pelle era evidenza della grazia; la spada fiammeggiante, il solenne adempimento del governo. Perché Dio portò un uomo perdonato fuori dal giardino di Eden in balia di un futuro pieno di difficoltà? La grazia perdona, ma la ruota del governo di Dio gira con tutte le sue terribili conseguenze. Adamo era perfettamente perdonato, ma il peccato produsse i suoi terribili risultati. La sua colpa era rimossa, ma non il suo sudore dalla fronte. Lui fu perdonato ma mandato a vivere tra le spine. La grazia perdona pienamente, ma ciò che è stato seminato deve essere raccolto. Il perdono non cambia la natura del raccolto seminato. La manifestazione di Dio in governo non è predicata da molti pulpiti oggi. Tutto ciò che sentiamo è Dio manifestato in amore ed in grazia ed in misericordia. Ci dovrebbe bastare il fatto che Dio dichiara di odiare il divorzio. Piuttosto che edificare muri di protezione per il matrimonio sulla potenza di questa santa parola, spendiamo il nostro tempo cercando le scappatoie! Dio mi ha sonoramente rimproverato per aver predicato un messaggio condiscendente e di perdono riguardo divorzio e seconde nozze. Sentii l’agonia di tutti gli innocenti, la solitudine di coloro che sono stati abbandonati da compagni adulteri, l’isolamento e la colpa di quelli già divorziati e risposati che ancora sono profondamente devoti al Signore. Ma predicando amore, speranza e perdono a questi adulteri, molti altri che stavano progettando di lasciare i loro compagni trovavano sollievo e perfino incoraggiamento. Nasceva il pensiero: “Può essere che sia sbagliato, ma proverò lo stesso, poi mi affiderò alla misericordia di Dio. Altri hanno trovato grazia, anch’io la troverò!” Io non ho tutte le risposte, ma ho udito qualcosa da Dio riguardo a ciò che sta per venire. Quei cristiani che sono stati avvertiti, coloro che apertamente rigettano l’odio di Dio verso il divorzio, coloro che fabbricano scuse per giustificare le loro opere malvagie, non troveranno mai più un luogo di riposo e pace nel Signore. I nuovi matrimoni porteranno loro soltanto più disastro e tormento. La benedizione di Dio non tornerà e ciò che essi pensavano che sarebbe stata una risposta ai loro bisogni diventerà una spina nel fianco. Il mio proposito non è quello di denigrare le vittime innocenti del divorzio che sono adesso risposati e cercano il Signore, né intendo prendermela con i ministri vittime di situazioni disperate. Dio sa come proteggere ed onorare e usare gli innocenti. Dio è misericordioso con i pentiti. Il mio proposito, con l’aiuto di Dio, è di incutere timore a coloro che pensano di poter tranquillamente trasgredire il loro impegno e mettersi con qualcun altro senza soffrire l’ira e il pronto giudizio di Dio santo. Possa Dio darci ministri del Suo Vangelo che smettono di accomodare le debolezze del popolo di Dio e imparino a conoscere il Suo cuore, finché saranno disposti a rimanere sulla breccia e salvare il popolo dai suoi peccati. Dio disse al Re Davide: “Tu lo hai fatto in segreto, ma il tuo giudizio sarà aperto agli occhi del mondo”.
(David Wilkerson)

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